Google+ Il Giullare Cantastorie - Scrittori, artisti e band emergenti: GiullareNews: Nella foresta pluviale Sud-Americana trovato un nuovo insetto che 'suona' musica ad altissima frequenza. 'Supersonus', l'insetto ultrasonico

venerdì 25 luglio 2014

GiullareNews: Nella foresta pluviale Sud-Americana trovato un nuovo insetto che 'suona' musica ad altissima frequenza. 'Supersonus', l'insetto ultrasonico

In entomologia gli ortotteri vengono classificati come insetti Pterigoti terrestri e se ne contano oltre 20.000 specie nel mondo, più abbondanti nei paesi a clima caldo. In questa sconfinata famiglia d'insetti, i più conosciuti sono: grilli, cavallette e locuste. Possiedono ali anteriori poco larghe, diritte, coriacee, chiamate tegmine (o pseudoelitre o elitre), le posteriori sono membranose, ripiegate a ventaglio. Alcune specie sono attere (insetti privi di qualsiasi traccia, sia pur minima degli organi di volo), il loro corpo è grande, con occhi composti e molto sviluppati, hanno antenne filiformi e l'apparato boccale masticabile.

Gli insetti o atteri hanno perduto la capacità di volare, per via della ridotta dimensione delle ali e secondo gli scienziati è proprio per questo motivo che hanno affinato un nuovo sistema di difesa contro eventuali predatori. Questo sistema di difesa consiste nella capacità di emettere un peculiare richiamo ad altissima frequenza ultrasonica, come fanno i pipistrelli. Le tettigonidi sono insetti già noti per la loro peculiarità di comunicare tra loro mediante questo tipo di richiamo, ed in particolare il maschio produce questo suono (tra i 5 e i 30 KHz) per attirare, anche a molta distanza, le femmine sfregando le sue ali. Finora non si sapeva, tuttavia, che potesse raggiungere picchi altissimi. Questi rumorosi insetti, riescono a scampare agli attacchi dei predatori sfruttando quest'arma di difesa, simile ad un canto ad alta frequenza. Hanno, inoltre, sviluppato un udito tale da permettergli di identificare i richiami a ultrasuoni dei pipistrelli, permettendogli di sfuggire ai loro attacchi di predazione.

Da una ricerca condotta, tra Colpmbia ed Ecuador, dagli scienziati dell'Università di Toronto, di Lincoln e di Strathclyde, è stato scoperto un nuovo genere di ortotteri, di tre specie finora mai osservate in precedenza, capaci di emettere ultrasuoni alla più alta frequenza mai registrata nel mondo animale. Il Sud-America, non solo l'Amazzonia, custodisce la quota più consistente della biodiversità dell'intero pianeta. Un'ulteriore testimonianza, ci viene ora da questa recentissima scoperta. Questa nuova specie d'insetti, osservata per la prima volta, è in grado di emettere ultrasuoni ad altissima frequenza, ma non sono in grado di volare.

Sono stati chiamati "Supersonus" e sono capaci di emettere ultrasuoni alla più alta frequenza mai registrata fino ad ora, raggiungendo i 150 KHz. Nelle nuove specie osservate, una delle due ali funziona come una vera e propria cassa armonica, sulla quale i piccolissimi denti dell'altra producono "canzoni" acutissime, in paragone all'estrema piccolezza degli strumenti usati è una cosa davvero eccezionale. Per comprendere l'enormità di questa scoperta, basta sapere che i grilli raggiungono al massimo 30 KHz, e già si tratta di suoni ben più al di là della capacità uditiva dell'orecchio umano che percepisce frequenze fino a 20 KHz.

Il dottor Fernando Montealegre-Z, della School of Life Sciences dell'Università di Lincoln (UK), spiega che i "maschi" emettono questa melodia, ad altissima frequenza, come se fosse una sorta di serenata romantica, per attirare le femmine, e che tali suoni vengono prodotti grazie alla stridulazione (sfregamento) delle ali atrofizzate l'una all'altra. Secondo James Windmill, del Centre of Ultrasonic Engineering, questa scoperta e lo studio approfondito di questo tipo di evoluzione, per emettere suoni a così alte frequenze, potrebbe essere utile anche per possibili future applicazioni ingegneristiche bio-ispirate.

Caspita però, i maschi, di ogni specie, se le inventano tutte per raggiungere il loro scopo, "l'accoppiamento".
                                        
Lucia Borrello

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