Google+ Il Giullare Cantastorie - Scrittori, artisti e band emergenti: Ogni ruga una parola - Cotrozzi Livio

venerdì 4 luglio 2014

Ogni ruga una parola - Cotrozzi Livio

C’è una profezia nelle stelle per l’uomo rannicchiato in un cantuccio dell’universo d’un opale

senza luce, tutto tace,

niente voci,

né suoni feroci e nulla da toccare,

senza pace dove tutto tace.

Ho aspettato a lungo

che il sole nascesse

invece tu eri già lì,

seduta a guardarlo.



Qui la gente cammina a passi lenti ed i miei coi tuoi risuonano sui ciottoli, tanto che il passero s’ammutolisce. E miracolo, sorridi. Nuvole sfiorano i crini pettinati, il falco vola, tu lo guardi alzi la mano, lo indichi.



Da quando intrecciammo i capelli

fummo sposi,

restiamo dunque allegri

seppur le stelle sbiadiscono al nostro sole.

Risucchiati stanotte da una stella

tra lampi di tempi

iniziammo a fiorire.

Il vento della luce

c’aiutò a parlare con gli aromi

balbettando un alfabeto

nato da poco.

Respirando l’azzurro

che a gocce riempiva il cielo

che linfa densa di verde lacrima

fu confine tra pensiero e sentimento

e il tremore delle molecole

su la pelle risvegliarono

la notte più antica del cosmo.

C’è qualcosa dentro

più libero del corpo

dissi…



Il vento ha dimenticato di soffiare stamattina, riposa dietro le colline, aspetta che la civetta la smetta di fissarlo assetata di libertà.

cotrozzilivio@2013